Taglia gli steli in obliquo appena li ricevi
All’arrivo, taglia 2–3 cm di ogni stelo con una cesoia o un coltello puliti e ben affilati, in obliquo. Il taglio in diagonale aumenta la superficie di assorbimento ed evita che lo stelo poggi piatto sul fondo del vaso. Evita le forbici da cucina, che schiacciano i vasi linfatici. In seguito, accorcia di circa 1 cm ogni 2 o 3 giorni, quando cambi l’acqua: l’estremità si ostruisce a poco a poco. Tagliare sotto un filo d’acqua o in una bacinella è facoltativo, ma utile per le rose, perché evita che una bolla d’aria blocchi lo stelo.
Cambia l’acqua ogni 2 giorni
Acqua pulita, tiepida o a temperatura ambiente, mai gelata: è il gesto che conta di più. L’acqua stagnante si riempie di batteri che ostruiscono gli steli e impediscono ai fiori di bere. Riempi il vaso per circa due terzi; i fiori da bulbo come i tulipani si accontentano di pochi centimetri. Se il bouquet arriva con una bustina di nutrimento, sciogline il contenuto nella prima acqua: nutre i fiori e limita i batteri. I rimedi casalinghi come lo zucchero, l’aspirina o la moneta danno risultati incostanti; acqua pulita e vaso pulito fanno di più.
Lava il vaso a ogni cambio
Un vaso sporco contamina l’acqua nuova in poche ore: la patina scivolosa che senti sulle pareti è uno strato di batteri. A ogni cambio d’acqua, sciacqua il vaso con acqua calda e strofina l’interno con uno spazzolino o una spugna dedicati, con un po’ di detersivo per piatti, poi risciacqua bene. Un vaso dal collo stretto si pulisce con uno scovolino. Scegli il vaso giusto: abbastanza alto da sostenere gli steli per almeno un terzo della loro altezza, e abbastanza largo perché i fiori non stiano stretti.
Tienilo lontano dal sole diretto e dalla frutta
Metti il bouquet in una stanza luminosa ma al riparo dal sole diretto, lontano dai termosifoni, dagli apparecchi che scaldano e dalle correnti d’aria, che accelerano la disidratazione. Tienilo anche lontano dalla fruttiera: la frutta matura, come banane e mele, rilascia etilene, un gas che accelera nettamente l’appassimento dei fiori. La notte, se puoi, sposta il bouquet nella stanza più fresca della casa: qualche ora al fresco rallenta l’apertura e può allungarne la durata di diversi giorni.
Togli i fiori appassiti
Togli ogni fiore appassito non appena si piega: invecchiando produce etilene, che accelera l’invecchiamento dei vicini, e nutre i batteri nell’acqua. In un bouquet misto non tutti i fiori durano allo stesso modo: gerbere, crisantemi e alstroemerie resistono spesso più a lungo di ranuncoli o piselli odorosi. Togliendo i fiori sfioriti man mano e ricomponendo poi un bouquet più piccolo in un vaso più basso, guadagni spesso qualche giorno in più.
Niente foglie sott’acqua
Le foglie immerse marciscono in pochi giorni e contaminano l’acqua: sono la prima causa di acqua torbida e cattivo odore. Togli tutte le foglie che si trovano sotto il livello dell’acqua, a mano o con la cesoia, senza rovinare la corteccia dello stelo. Conserva invece il fogliame sopra l’acqua, che dà struttura al bouquet. Se accorci gli steli e il livello dell’acqua sale, controlla che nessuna nuova foglia resti immersa. Per le rose, togli anche le spine che finirebbero sott’acqua.
Nebulizza i petali
Una leggera nebulizzazione sul fogliame e sui fiori che la tollerano idrata senza annegare gli steli, soprattutto quando il riscaldamento secca l’aria. Una volta al giorno basta. Le ortensie sono quelle che ne beneficiano di più. Evita invece di bagnare troppo i fiori molto aperti e delicati, come le peonie già sbocciate o i ranuncoli, i cui petali possono macchiarsi. L’eucalipto apprezza una nebulizzazione ogni 2 o 3 giorni e si conserva per diverse settimane.
Rose, tulipani, peonie: i gesti fiore per fiore
Le rose: togli uno o due petali esterni rovinati, i petali di guardia, che proteggono il fiore durante il trasporto. Se una testa si piega, ritaglia lo stelo sott’acqua e lasciala bere in un vaso profondo. I tulipani continuano a crescere nel vaso e si piegano verso la luce: è normale, gira il vaso ogni giorno e dagli poca acqua. Le peonie si aprono molto in fretta al caldo: per rallentarne la fioritura tienile al fresco; per accelerarla, mettile in una stanza tiepida.
Ortensie e orchidee
L’ortensia beve anche attraverso i fiori: se appassisce, immergi l’intera testa per qualche minuto in acqua fresca, poi ritaglia lo stelo; spesso si riprende in un’ora. Nebulizzala ogni giorno. L’orchidea in vaso, invece, non ama l’eccesso d’acqua: una volta a settimana, immergi il vaso per una decina di minuti in acqua a temperatura ambiente, poi lascialo scolare bene prima di rimetterlo nel suo coprivaso. Non lasciare mai acqua stagnante sul fondo. Mettila vicino a una finestra luminosa, senza sole diretto.
Le orchidee del catalogoDomande frequenti
Bisogna mettere lo zucchero nell’acqua dei fiori?
Non è necessario: zucchero, aspirina o moneta danno risultati incostanti e lo zucchero può favorire i batteri. Acqua pulita, vaso pulito e la bustina di nutrimento, se fornita, fanno di più.
Quanto dura un mazzo di fiori?
Un bouquet curato bene dura da 7 a 10 giorni; curato male, 3 giorni al massimo. Crisantemi e orchidee durano molto di più.
Acqua fredda o calda per i fiori recisi?
Acqua tiepida o a temperatura ambiente, mai gelata. L’acqua calda serve solo a sciacquare il vaso.
Perché i miei tulipani si piegano?
I tulipani continuano a crescere nel vaso e si girano verso la luce. Gira il vaso ogni giorno e dagli poca acqua.
Come far rivivere un’ortensia appassita?
Immergi la testa dell’ortensia per qualche minuto in acqua fresca, poi ritaglia lo stelo: beve anche attraverso i fiori e spesso si riprende in un’ora.
Come annaffiare un’orchidea?
Una volta a settimana, immergi il vaso per una decina di minuti, poi lascialo scolare bene. Non lasciare mai acqua sul fondo del coprivaso.
Di Hanaé6 min di lettura
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